Caricatore solare fai da te: è pericoloso?

Oggi più che mai i nostri dispositivi digitali, come i telefoni cellulari e i tablet, sono diventati molto importanti per noi. Infatti, abbiamo sempre la necessità di portarli con noi, ovunque andiamo. Questa necessità però implica anche il fatto di fare uso di un apparecchio che ci permetta di caricare anche fuori casa il nostro dispositivo digitale. Se da una parte abbiamo i power bank, dall’altra invece abbiamo i caricatori solari. Si tratta di piccoli apparecchi che assorbono l’energia del sole, alimentando la batteria del nostro dispositivo.

Oggi sono diversi i modelli di caricatori solari in commercio, con delle caratteristiche e funzioni differenti da caso a caso. Tuttavia, molte persone oggi scelgono di realizzare per mano propria dei modelli con porta USB fai da te. Si tratta di apparecchio che sono in grado di ricaricare in modo gratuito, usando l’energia del sole, ovunque tu desideri e senza il bisogno di avere una presa vicina. Se vuoi sapere come realizzare un caricatore solare fai da te, sei capitato nel posto giusto.

Come realizzare un caricatore solare fai da te

Grazie a questa guida puoi scoprire come realizzare un apparecchio di caricamento solare con porta USB direttamente fai da te, ovvero partendo da zero. Puoi realizzarlo collegando le singole celle fotovoltaiche e dando vita alla struttura stessa del pannello in base alle tue specifiche esigenze di utilizzo. Se sei interessato ad utilizzare in modo green il tuo telefono cellulare, risparmiando anche sulla corrente elettrica di casa, questo apparecchio può fare al caso tuo. Grazie ad esso puoi avere a disposizione anche molta carica, tutta quella di cui hai bisogno quando sei fuori casa.

Per poter realizzare un caricatore solare fai da te, devi partire dagli elementi essenziali primari che ti servono. Anzitutto, hai bisogno di un pannello solare da almeno 22 Watt, che in media ha un costo che si aggira sui 15 euro. inoltre, devi procurarti un regolatore di tensione di almeno 5 Volt e due condensatori. È indispensabile anche disporre di un saldatore e di un cavo per dispositivi mobili portatili, oltre che di un cavo USB. Per quanto riguarda invece la realizzazione del nastro elettrico, munisciti di una guaina e di altri piccoli attrezzi che ti saranno sicuramente molto utili.

Si inizia con la costruzione del caricatore vero e proprio, inserendo il circuito elettrico nel regolatore di tensione. Una volta realizzato il circuito del regolatore, puoi collegare questo circuito al pannello fotovoltaico, mentre in uscita al regolatore si collega il cavo USB. Si può controllare il suo funzionamento corretto anche con un tester. In questo caso, dal pannello solare a vuoto dovrebbero uscire circa 16 Volt, mentre dal regolatore di tensione almeno 5 Volt. Il valore della corrente in uscita dal regolatore deve essere di circa 0,50 Ampere, che sono sufficienti per caricare qualsiasi dispositivo.

Attenzione ai pericoli

Quando si usano questi caricatori solari, occorre prestare molta attenzione al modo in cui si utilizzano. Un’ottima idea potrebbe essere anche quella di collegare una batteria ricaricabile, così da accumulare una buona dose di corrente durante le ore di sole. In questa maniera, di può usufruire della batteria anche durante le ore notturne o in caso di cielo coperto. Realizzare un caricatore solare fai da te potrebbe comportare il fatto di collegare nel modo errato i pannelli al regolatore, scatenando una scossa anche abbastanza elevata e dannosa per la nostra salute.

Se non si sa utilizzare nel modo corretto il regolatore di tensione, e se non viene collegato bene al circuito elettrico, questo può avere un corto. In questi casi può essere generata una scossa elettrica. Anche durante il loro uso occorre stare molto attenti, dal momento che un uso scorretto può avere delle conseguenze anche abbastanza gravi.

Fin da piccolo la scrittura è stata per me un rifugio e una passione. Adesso è diventata il mio lavoro.

Sempre attento a quello che scrivo e a come lo scrivo, ho avuto la possibilità di crescere professionalmente nel mondo delle parole, ma senza dimenticare il motivo per cui ho iniziato a scrivere: non solo amore ma autentica necessità.

Scrivo soprattutto di articoli ecosostenibili e dei modi con cui è possibile rispettare il nostro ambiente.

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